Aver riconfermato la coalizione di centro sinistra non è sufficiente a far camminare sui binari giusti il futuro del nostro paese. Il rischio del declino ambientale di Rocca di Papa non scompare. Il paese inizia ad arrancare sotto il peso di problemi che, pur drammaticamente collegati con quelli comprensoriali e nazionali, si sono radicati negli anni. L’amministrazione si sta ripiegando sulla rendita di posizione ignorando la dissipazione delle risorse e del patrimonio naturale.
Come contrastare il rischio di un declino ambientale? Formule magiche non ci sono.
Per un paese come il nostro è obbligatoria la via della qualità dello sviluppo e le politiche per l’ambiente devono avere un ruolo decisivo a partire dalla prossima programmazione triennale.
Occorre porre fine alla politica dei due tempi – prima le infrastrutture e la crescita poi l’ambiente – ma percorrere quella di un tempo solo: il tempo dello sviluppo sostenibile.
L’inversione di tendenza passa per il risanamento ambientale e urbano.
La qualità ambientale, il patrimonio boschivo - paesaggistico e storico del nostro territorio devono costituire uno straordinario “valore aggiunto”.
Non vorrei fare, come si dice, la lista della spesa. Vorrei invece evidenziare le azioni necessarie per una vera svolta nelle politiche ambientali e di sostenibilità.
In particolare dobbiamo essere attenti: al rilancio della politica del parco; all’introduzione di multe salate per reati contro l’ambiente; regolamentare l’attività silvo-foretsle; contrastare l’abusivismo iniziando ad acquisire le proprietà; adottare un piano urbanistico senza sprecare altro territorio e a crescita zero; fare un salto di qualità nella gestione dei rifiuti; tutelare le risorse idriche e la qualità dell’aria.
Troppo spesso si continua a considerare l’ambiente una materia di secondo piano. E’ un errore. Non possiamo solo lamentarci della scarsa sensibilità altrui. Dobbiamo riflettere anche su noi, noi ambientalisti. E’ arrivato il tempo di lavorare insieme, tutti i giorni, fare di più per il territorio in cui si vive.
L’ambiente è un tema troppo importante per essere delegato ad un ambientalismo di nicchia, minoritario, fondamentalista. E’ un tema che deve divenire una priorità per tutti i cittadini.
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