L’ippovia, "Fiore all'Occhiello"
del Parco dei Castelli Romani, costata circa
300.000 euro, progettata e realizzata per il turismo equestre, passerà alla
storia come una delle cause principali del dissesto idrogeologico del nostro Paese.
Utilizzando i principali tracciati forestali, gli esperti
forestali nostrani, sono intervenuti
abbassando il piano dei percorsi scavando trincee alte oltre 3 metri, hanno
deviato fossati formatisi in decenni di attività di taglio ceduo, praticato scavi per far defluire l’acqua
piovana in punti dove prima non esistevano e livellando, a tratti, il piano
stradale con materiale silicio per
massicciate.
Cosa inspiegabile, al centro dell’ippovia hanno posato, dopo aver scavato per altri 70 cm, un
corrugato “verde” del diametro di 10 cm, ricoperto di materiale telato e
breccia silicea.
Ora, dopo due anni, le vie di fuga dell’acqua si sono chiuse,
la pioggia ha rimosso il manto superiore ed ha iniziato a scavare nuovi solchi
abbassando ulteriormente la sede viaria. Le recenti piogge stanno aprendo le viscere dell’ippovia e un’enorme verme di
plastica verde sta uscendo fuori, Sembra
che anche la terra non ha digerito il corpo estraneo e sta vomitando.
E così, chi va a cavallo, chi va in MTB e chi pratica il downhill (ma questa è un'altra
storia) aprono nuovi percorsi tracciando le arterie de futuro dissesto.
Chi doveva dare un parere sull'impatto ambientale della
futura ippovia l’ha dato?;
chi doveva dirigere i lavori a regola d’arte l’ha fatto?;
chi doveva dirigere i lavori a regola d’arte l’ha fatto?;
chi doveva collaudare ha collaudato?;
chi doveva vigilare e salvaguardare il territorio l’ha fatto?
Per dovere di cronaca gli "sponsor" più illustri
dell’ippovia sono stati, per il Comune Rocca di Papa,: Boccia, Scaiamplicotti, Fei,
Querini, Sellati e a
seguire i componentii della passata maggioranza; ma questo non esime l’amministrazione Crestini dal vigilare e denunciare lo sperpero di denaro
pubblico che sta causando un danno irreversibile al patrimonio naturalistico dei Castelli.
Il paesaggio naturalistico è per Rocca quello
che il Colosseo è per Roma
@Ilpaesano 12/11/2017

