Giorno dopo giorno Rocca di Papa perde pezzi della propria
storia, scompaiono le attività, i mestieri, il dialetto.
Il paesaggio si
degrada e i boschi stanno vivendo la peggiore stagione da quando sono
stati impiantati.
Il centro storico è
stato abbandonato per far posto ai nuovi poveri.
A periodi alterni c’è chi sa
di più e chi sa di meno.
L’equilibrismo amministrativo è arrivato ad una tale
raffinatezza da competere con il “circo
nazionale” nel triplo salto mortale.
Il virus dell’ignoranza
si diffonde incontrastato spianando la strada all'occultamento della realtà.
Possiamo discutere su questo tema all'infinito, certo è che abbiamo perso la
capacità critica per analizzare ciò che avviene nel Paese.
Ci stiamo chiudendo in noi stessi, abbandonando la nostra
responsabilità di pensare e di agire.
Ci stiamo trasformando in esseri inerti senza la capacità
di indignazione, di anticonformismo e di protesta che ci ha caratterizzato per
tanti anni.
E risaputo che tutto è destinato ad evolversi e a morire,
ma ci sono persone che, fintanto che vivono, vogliono costruire la propria
felicità, senza essere eliminate.
Non vogliono vivere secondo le regole del sistema ed
andarsene, sconfitti, con la dignità intatta.
Isolamento o Presenza (dialogo con Daniela) - 21 ottobre 2017 @ ilpaesano

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